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UNDER 13 UISP 13/01/2013: VARLUNGO VOLLEY - GREVE 2 - 1

15-01-2013 10:37 - UNDER 13 UISP
Domenica mattina riceviamo la seconda in graduatoria il Greve, avremmo necessità di vincere con un rotondo 3 a 0 per dare un po´ di "polpa" alla nostra classifica, anche perchè, fra tutte le squadre viste nel corso di questo campionato, l´unica che ha qualcosa in più è la blu volley di Quarrata, le altre, a rigor di gioco, potenziale non certo espresso in questo torneo, dovremmo metterle dietro in classifica, ma dopo la partita persa giovedi contro il Faella e la prestazione di sabato nel campionato Fipav non abbiamo più certezze, tutto dipende dal barometro cerebrale delle nostre delle nostre stupende fanciulle.

Fra convocazioni parrocchiali e falangi martoriate siamo un po´ ridotti all´osso, la tribuna è un po´ sparuta ma abbastanza rumorosa, si vede che la prospettiva di assistere ad un altro episodio della saga Fiesolana movimenta da subito la nostra torcida.

Inizia la partita, il barometro, quello vero, segna brutto, quello delle nostre bimbe invece sembra volgere al bello, assistiamo ad un buon inizio, le nostre ragazze sono precise negli spostamenti e negli appoggi, andiamo subito in vantaggio, riposino ad un terzo del precorso, in fondo è domenica mattina, e buona ripartenza, arriviamo senza affanni al vantaggio di 24-17, a questo punto ci mettiamo tre errori inguardabili in fase di attacco, il Greve si porta a 20 senza aver sudato una sola goccia.

Ecco che per la torcida si riaffacciano incubi e traumi infantili mai rimossi: teste fra le mani, mani fra i capelli (per chi ce li ha), occhi al cielo, corni rossi, si cerca di ricordare l´esatta posizione di quando sul 24 a 17 ci siamo mossi per riassumerla subito, si smette di parlare col vicino di posto, in alcuni casi, quelli più segnati dalle precedenti esperienze, si trattiene il fiato: o si vince il set o si scoppia.

Per fortuna ci pensa il Greve: erroraccio simile al nostro in attacco (che sia contagioso?), chiudiamo il set per 25 a 20, lo spiffero e il fischio di chi sta riguadagnando ossigeno ci investe rassicurante.

L´avvio della partita ci lascia intravedere il possibile tre a zero, invece il secondo set non ci lascia intravedere niente del bel volley che le nostre ragazze sanno giocare, i sintomi del famoso virus si vedono da subito, il bacillo è democratico colpisce tutte, non risparmia nessun gesto: ricezione/appoggio, palleggio e schiacciata, sembra di giocare alla meno: chi sbaglia di più vince.

Invece vince il Greve, andiamo sotto subito e manteniamo tenacemente 5-6 punti di distacco, perdiamo il set a 18.

La coach Linda non sa più a che santo votarsi, fra il secondo e terzo set cerca di scuotere le ragazze, è difficile e inacettabile assistere a certe involuzioni, è come avere delle ragazze di seconda media che ti hanno svolto l´ultimo compito d´italiano scrivendo in fila tutte le lettere dell´alfabeto, o il compito di matematica con un foglio pieno di stanghette, come il primo giorno delle elementari, ma elementari nostre, quelle degli anni ´70 (sigh!), non quelle di ora.

Terzo set, iniziamo abbastanza bene per poi ripiombare nella "rumenta" (termine genovese per indicare materiale vario di scarto), passiamo da un parziale vantaggio di 7 a 4, al 7 pari, andiamo avanti così fra un errore e un buon colpo fino al vantaggio di 23 a 19.

Da questo momento, se non vedessimo le faccine afflitte di alcune delle nostre ragazze, ci verrebbe da pensare che abbiamo a che fare con una squadra di piccole sadiche che si divertono a tormentare noi e le coach: ci massacri in allenamento? Beccati questa! Ci fai fare i compiti prima e dopo la palestra? Tiè prendi questo! Mi hai mangiato mezza calza della Befana? Ciucciati sta´ rimonta! Quasi quasi preferiremmo!

Invece all´improvviso vengono colte dal virus del tubero e gli avversari ci prendono a pallate.

In un batter d´occhio ci troviamo 23 pari, oltre all´avversario anche il nostro caffè della mattina ha rimontato rapidamente: ha risalito l´esofago e ora staziona tenacemente nei pressi dell´epiglottide, non riusciamo nè a crederci nè a muoversi.

Torcida sull´orlo di una crisi di nervi, il Greve sbaglia un servizio, andiamo 24 a 23, ancora non ci fidiamo e non respiriamo, riassaporiamo il caffè che ha quasi concluso il suo viaggio di ritorno, e finalmente le nostre ragazze chiudono un buon attacco, vinciamo 26 a 24.

Siamo pronti per andare a letto e svegliarsi lunedì, tanto il caffè.......


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