30 Novembre 2020
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UNDER 16 UISP GIRONE B - 13/02/2016 - RINASCITA BLU - ASD OLYMPIA 3 -0

15-02-2016 10:13 - UNDER 16
Sabato pomeriggio ore 18.00, l’appuntamento è al palazzetto del Gramsci, il match è un classico “testa-coda” le nostre impavide fanciulle, da leader della classifica, ricevono le ragazze dell’Asd Olimpia fanalino di coda del girone.

Non è facile il compito delle ragazze di Gambassi, arrivare a Firenze. Un’ora di viaggio con la pioggia battente Un’auto che si guasta nel sottopassaggio a 500 mt dalla meta, una partita difficile con un inizio ancora più difficile.
Metabolizzato il ritardo con appena 10 minuti di slittamento sull’orario previsto ha inizio il match.
Rispetto alla gara di andata si scontrano due squadre che sicuramente hanno fatto dei passi in avanti. Le ragazze del Gambassi hanno più presenza in campo. Rispetto alla ventosa giornata del girone di andata danno fondo a tutto il loro senso di responsabilità di fronte al folto pubblico che le ha seguite in questa ardua impresa.
Di contro anche le ragazze della Rinascita sembrano essere cresciute: sono più sicure di loro stesse e tendono a sbagliar sempre meno. Certo qualche passaggio a vuoto c’è ancora ma rispondono costruendo una manovra fluida che le fa chiudere il set, il primo, 25 a 11. Forse il divario poteva essere ancor più grande vista la differenza tecnica espressa in campo dai due sestetti. Ma i cambi e la motivazione che il loro allenatore si sforza e riesce a infondere alle sue ragazze, spezzando il gioco e rispondendo anche alla meglio agli attacchi delle nostre ragazze, rendono merito con la doppia cifra.
E tanto di cappello alla grande volontà delle ragazze di verde vestite: pur di recuperare una palla schizzata via, nella solita ricezione un po’ raffazzonata, una delle ragazze si immola scontrandosi con il tavolino del segna punti. Veramente tanto di cappello! Lo sport vive anche di questi gesti (in questo caso meglio parlare di gesta): presto le ragazze di Gambassi completeranno il loro percorso di crescita e potranno competere con tutti, nello sport e nella vita, vista l’abnegazione.
Di fatto, non ce ne vogliano, non era facile il compito per le ragazze di Gambassi, ammirevoli per la tenacia che hanno mostrato in molte azioni difensive (ma il muro rimane un fondamentale sconosciuto) e per gli indubbi progressi che hanno mostrato rispetto alla partita di andata.
Non era facile presentarsi sul campo della capolista da ultime in classifica con uno zero sulla colonna dei set vinti nel torneo. E loro l’hanno fatto onorando in dai primi minuti questo impegno.
E vedendo parte della comitiva partire per accompagnare la sfortunata , ma tenacissima, compagna al Pronto Soccorso, per controllare l’entità del danno alla clavicola, possiamo comprendere con quale stato d’animo le ragazze in verde rientrano in campo per i due successivi set.
Finiscono a 4 e a 6. Ma, ahinoi, le ragazze rossoblu sono rimaste concentrate e hanno voluto chiudere, agonisticamente parlando, il scioltezza l’impegno.
Palle lunghe, palle corte vanno bene. Gli attacchi vanno bene … Possiamo però avere maggior attenzione sulle palle semplici? Da parte di tutte, please? Forse questo l’elemento tecnico che dovrebbe entrare nel diario fra i compiti a casa per le nostre ragazze. Stasera era la serata giusta per testarlo: sottolineato in blu sul diario e via a lavorare per crescere ancor di più!

L’ultimo pensiero al Gambassi. Non era facile questa lunga trasferta, ma è proprio questo il bello dello sport, di questo sport: vai in campo è dai tutto te stesso come impegno, come grinta, come consapevolezza di far parte di una squadra.

Non importa chi c’è di la dalla rete tu sei di qua nel tuo gruppo con cui condividi rabbia, gioia, solidarietà e sudore, alla fine, comunque sia andata, un saluto all´avversario, come compagno di gioco, e via con i tuoi sentimenti che possono essere belli o brutti, mesti o felici ma di sicuro sono comuni col quel tuo gruppo, con quel senso di appartenenza che questo sport regala a chi lo vive.

Non rimane che chiudere con un applauso alle nostre ragazze, in campo abbiamo visto applicazione, impegno e concentrazione . . . . doti da leader.
Una sola e unica prece: non vogliamo la Semifinale fratricida! Possiamo fare una petizione? Dobbiamo mobilitare il popolo delle pentole? Dobbiamo scendere in piazza? Che nessuno sia Caino, che tutti lo aiutino!
PS. Un ultimo pensiero a tutti gli innamorati, giovani e anziani, alti e bassi , grassi e snelli, biondi e mori, sportivi e non. Noi giovani, alti, snelli nonchè belli, biondi e sportivi abbiamo festeggiato alla grande! :)

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